In futuro, sui libri di Storia leggeranno:
“…e nonostante tutti i popoli delle finte democrazie occidentali fossero contrari ad alimentare la guerra in Ucraina, i leader europei ridussero alla fame le rispettive nazioni pur di compiacere gli USA.
E furono spremuti come limoni, furono costretti a rimangiarsi ogni loro precedente affermazione, furono obbligati a fingere di essere solidali con un pupazzo messo a capo della sventurata Ucraina proprio perché si arrivasse a questo, furono indotti a tagliare la spesa sociale dei rispettivi paesi pur di inviare armi al pupazzo.
E furono ripagati con l’assoluta irrilevanza, e furono costretti a guardare dal buco della serratura gli USA e la Russia che ridisegnavano le mappe delle rispettive influenze territoriali.
D’altronde, le oche che starnazzavano in Europa, a differenza di quelle capitoline, non richiamarono nessun guerriero a lottare contro “i cattivi”, anzi furono definitivamente zittite sotto il peso della ridicolaggine.
E ai popoli che avevano creduto di vivere in democrazia, si continuò a fornire panem et circenses perché la gente potesse continuare a trascinare gioiosamente il giogo”.
Si viveva in una democrazia. O almeno così ci sembrava. Non era una convinzione proclamata, era qualcosa di più sottile: una sensazione diffusa, quasi inconscia.
L’arresto di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti – annunciato, rivendicato e avvolto nella consueta retorica morale – non è uno scandalo diplomatico. È
LE OCHE E L’EUROPA
In futuro, sui libri di Storia leggeranno:
“…e nonostante tutti i popoli delle finte democrazie occidentali fossero contrari ad alimentare la guerra in Ucraina, i leader europei ridussero alla fame le rispettive nazioni pur di compiacere gli USA.
E furono spremuti come limoni, furono costretti a rimangiarsi ogni loro precedente affermazione, furono obbligati a fingere di essere solidali con un pupazzo messo a capo della sventurata Ucraina proprio perché si arrivasse a questo, furono indotti a tagliare la spesa sociale dei rispettivi paesi pur di inviare armi al pupazzo.
E furono ripagati con l’assoluta irrilevanza, e furono costretti a guardare dal buco della serratura gli USA e la Russia che ridisegnavano le mappe delle rispettive influenze territoriali.
D’altronde, le oche che starnazzavano in Europa, a differenza di quelle capitoline, non richiamarono nessun guerriero a lottare contro “i cattivi”, anzi furono definitivamente zittite sotto il peso della ridicolaggine.
E ai popoli che avevano creduto di vivere in democrazia, si continuò a fornire panem et circenses perché la gente potesse continuare a trascinare gioiosamente il giogo”.
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