I tre carabinieri morti nell’esplosione del casolare in provincia di Verona sono vittime dei loro superiori ovvero di chi ha diretto l’operazione.
Vi spiego come è perché.
Punto primo – Se mandi un esercito per sgombrare un casolare vuol dire che temi la reazione degli occupanti.
Punto secondo – I tre pazzi avevano già riempito la casa di gas un anno prima.
Punto terzo – Le forze dell’ordine hanno gli strumenti (robot ed altro) per evitare simili tragedie.
Nonostante ciò, dobbiamo pensare che la mente che ha partorito il blitz pensava forse che bastasse bussare alla porta del casolare per risolvere il tutto?
Secondo me il responsabile dell’operazione dovrebbe dimettersi e chiedere scusa ai familiari dei carabinieri e agli italiani, per poi ritirarsi dall’attività per manifesta incapacità.
Smettetela di raccontare verità addomesticate e, per una volta, chi ha sbagliato faccia pubblica ammenda.
Scusatemi tanto ma io non riesco a togliermi dalla testa il pensiero di quella donna, di Anna, che adesso addirittura qualcuno chiama ‘assassina’ perché nella
Nell’immediato dopo-voto, quando vengono resi noti i primi exit-poll e si aspettano le prime proiezioni (i cosiddetti “dati veri”), i sedicenti giornalisti (troppi dei quali
Si viveva in una democrazia. O almeno così ci sembrava. Non era una convinzione proclamata, era qualcosa di più sottile: una sensazione diffusa, quasi inconscia.
PERCHÈ QUESTA TRAGEDIA?
I tre carabinieri morti nell’esplosione del casolare in provincia di Verona sono vittime dei loro superiori ovvero di chi ha diretto l’operazione.
Vi spiego come è perché.
Punto primo – Se mandi un esercito per sgombrare un casolare vuol dire che temi la reazione degli occupanti.
Punto secondo – I tre pazzi avevano già riempito la casa di gas un anno prima.
Punto terzo – Le forze dell’ordine hanno gli strumenti (robot ed altro) per evitare simili tragedie.
Nonostante ciò, dobbiamo pensare che la mente che ha partorito il blitz pensava forse che bastasse bussare alla porta del casolare per risolvere il tutto?
Secondo me il responsabile dell’operazione dovrebbe dimettersi e chiedere scusa ai familiari dei carabinieri e agli italiani, per poi ritirarsi dall’attività per manifesta incapacità.
Smettetela di raccontare verità addomesticate e, per una volta, chi ha sbagliato faccia pubblica ammenda.
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LETTERA DAL FUTURO (…PROSSIMO?!?
Si viveva in una democrazia. O almeno così ci sembrava. Non era una convinzione proclamata, era qualcosa di più sottile: una sensazione diffusa, quasi inconscia.