Quando siamo ormai tutti in agguato pronti a stigmatizzare le attività giovanili che con un po’ di superficialità, diciamolo, definiamo omologate e acritiche, ecco che scopriamo che esiste una compagnia teatrale dal nome Gli Ardenti.
La Compagnia nasce ufficialmente nel 2025 dall’incontro tra alcuni giovani partecipanti al laboratorio teatrale plurilingue dell’Università Federico II di Napoli e il professor Ignacio Rodulfo Hazen, docente di storia moderna all’Università di Alcalá e membro della compagnia teatrale spagnola For the fun of it. L’esperienza, avviata nel 2023, ha dato vita a un gruppo coeso che ha scelto di proseguire il lavoro di ricerca e messa in scena del patrimonio teatrale e musicale del Regno di Napoli.
Il laboratorio, fondato su un approccio plurilingue in cui italiano, spagnolo e napoletano convivono come fecero nel periodo vicereale, costituisce ancora oggi il cuore della compagnia.
Gli Ardenti sono strettamente legati all’Associazione Culturale Adriana Basile con cui condividono membri fondatori, gruppo operativo e visione artistica. L’Associazione nasce con l’obiettivo di diffondere le arti, la letteratura e la storia di Napoli e dell’Italia meridionale presso pubblici di tutte le età, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
E quindi, giovani che pongono la loro attenzione sulle nuove generazioni, c’è quasi da sperare in un’inversione di tendenza della cultura dominante in questo periodo!
La Compagnia, il cui lavoro si concentra sullo studio e la valorizzazione della cultura napoletana tra il XV e il XVIII secolo, è composta interamente da giovani interpreti accomunati dalla passione per il teatro, la musica e la valorizzazione della cultura napoletana. Il regista è Ignacio Rodulfo Hazen, anche chitarrista, sceneggiatore e presidente dell’Associazione Adriana Basile, affiancato da Luca Arbore e Ludovica Colameo, attori e aiuto-regia.
Il progetto de Gli Ardenti nasce dal desiderio di riportare in scena testi, personaggi e atmosfere ormai passate, recuperando opere da archivi e biblioteche e restituendole al pubblico contemporaneo.
Accanto al teatro, la musica rappresenta un elemento fondamentale delle produzioni. Gli spettacoli includono villanelle e musiche della tradizione napoletana e spagnola del Seicento, eseguite dal vivo con strumenti storici come la chitarra barocca spagnola, suonata da Ignacio Rodulfo Hazen, il calascione e il mandolino, suonati da Simone Sacconi.
Il prossimo 4 giugno, sul palco del Teatro Galleria Toledo, sarà possibile assistere all’ultimo allestimento della Compagnia, esattamente lo spettacolo La falsa Astrologia ovvero Vegghiar sognando; è un adattamento de La vida es sueño di Pedro Carlderón de la Barca.
A dar vita ai personaggi saranno gli attori della compagnia e i ragazzi iscritti al laboratorio di quest’anno; tra i ruoli principali: Ludovica Colameo nel ruolo di Rosaura, Luca Arbore nel ruolo del Re Basilio, Vincenzo Di Ronza nel ruolo di Ciccotto, Chiara Malvano nel ruolo di Astolfo, Christian Galluzzi nel ruolo di Gismondo, Annachiara Covino nel ruolo di Elisa, Francesco Savastano nel ruolo di Crotaldo, Valeria Coviello nel ruolo di Gerardo e Carmen Torella nel ruolo di Garzia.
La cornice scenica e musicale è affidata a Valeria Altieri, Matteo Ferrantino, Maria Crisci, Giulia Larino, Claudia Quintieri, Francesca Sacco, Alessia Sodano, Irene De Rosa e Serena Costanza Uran; al calascione e mandolino Simone Sacconi, e alla direzione e chitarra spagnola Ignacio Rodulfo Hazen.
Giovedì 4 giugno
Teatro Galleria Toledo – Napoli
ore 11.00 – matinée riservata al pubblico universitario
ore 19.00 – aperta al pubblico – biglietto acquistabile al botteghino
costo biglietto € 8.00
per info, prenotazioni e acquisto biglietti 331 734 95 78


