È un film che attanaglia l’anima.
Sviluppa una sofferenza, un dolore, una rabbia che si fatica a tenere a freno. E verrebbe da piangere, ancor di più perché non è una storia inventata né verosimile, è terribilmente vera.
Certo, magari i dettagli sono diversi da come lo sono stati nella realtà, ma che importa dei dettagli?
Bella la scelta dello sceneggiatore, Roberto Proia, di avere voluto come voce narrante proprio quella di Andrea in una sorta di racconto post-mortem, una soluzione narrativa simile a “Viale del tramonto”, per capirci.
Bravissima la regista, Margherita Ferri, che ha deciso per un ritmo senza pause, frenetico anche nelle scene che apparentemente sembrano più pacate.
Attori veramente coinvolgenti, a partire a Samuele Carrino nel ruolo dello sfortunato Andrea, Claudia Pandolfi nel ruolo della madre, Andrea Arru che interpreta l’odioso e cattivo Christian, e Sara Ciocca che dà volto e voce a Sara.
Un film da non perdere.

IL PD E IL RIDICOLO SENZA FINE
Le parole di ieri a Otto e Mezzo di Walter Veltroni, mi fanno capire che il PD, questo pietoso residuo della Sinistra, continua a non