Nell’immediato dopo-voto, quando vengono resi noti i primi exit-poll e si aspettano le prime proiezioni (i cosiddetti “dati veri”), i sedicenti giornalisti (troppi dei quali pagati con i nostri soldi per riempire di false notizie i loro giornali che nessuno compra), hanno cominciato le loro dotte (ehm…) analisi sul perché e sul per come hanno vinto i NO (all’inizio dicevano che i pochi dati a disposizione imponevano la prudenza).
Poi, hanno abbandonato la prudenza e si sono lanciati in disquisizioni border line con il ridicolo, spiegando (a noi che abbiamo votato) perché abbiamo votato in un certo modo, e giù percentuali, flussi, appartenenze partitiche, riferimenti anagrafici, valutazioni geografiche ed altre cretinate simili.
I poverini devono giustificare il loro reddito, certo, ma lo dovrebbero giustificare con chi li paga (noi) e non con chi li manovra (i politici).
Eppure, cara Meloni, tu sai bene perché hai perso clamorosamente questo referendum, e vediamole queste ragioni:
se tu governi un popolo che vuole tenersi distante dalla questione ucraina e che non nutre simpatie per il loro Presidente e tu imponi a questo tuo popolo sacrifici e miseria per fornire di armi l’Ucraina, il popolo poi si allontana da te;
se tu governi un popolo che disprezza profondamente lo Sato terrorista di Israele e tu lo sostieni, il popolo poi si allontana da te;
se tu governi un popolo che si strazia di fronte alle sofferenze dei palestinesi e tu contribuisci ad ammazzare innocenti, il popolo poi si allontana da te;
se tu governi un popolo che vorrebbe vivere in pace e non accetta che si invadano altri paesi per impadronirsi del petrolio e tu sostiene gli invasori, il popolo poi si allontana da te;
se tu governi un popolo a cui prometti blocco navale, abolizione della legge Fornero, cancellazione delle commissioni bancarie, eliminazione delle accise, pensioni minime a mille euro e non mantieni nessuna promessa, il popolo poi si allontana da te.
Ecco, il popolo ha dimostrato di essersi allontanato da te.
A PROPOSITO DI REFERENDUM
Nell’immediato dopo-voto, quando vengono resi noti i primi exit-poll e si aspettano le prime proiezioni (i cosiddetti “dati veri”), i sedicenti giornalisti (troppi dei quali pagati con i nostri soldi per riempire di false notizie i loro giornali che nessuno compra), hanno cominciato le loro dotte (ehm…) analisi sul perché e sul per come hanno vinto i NO (all’inizio dicevano che i pochi dati a disposizione imponevano la prudenza).
Poi, hanno abbandonato la prudenza e si sono lanciati in disquisizioni border line con il ridicolo, spiegando (a noi che abbiamo votato) perché abbiamo votato in un certo modo, e giù percentuali, flussi, appartenenze partitiche, riferimenti anagrafici, valutazioni geografiche ed altre cretinate simili.
I poverini devono giustificare il loro reddito, certo, ma lo dovrebbero giustificare con chi li paga (noi) e non con chi li manovra (i politici).
Eppure, cara Meloni, tu sai bene perché hai perso clamorosamente questo referendum, e vediamole queste ragioni:
se tu governi un popolo che vuole tenersi distante dalla questione ucraina e che non nutre simpatie per il loro Presidente e tu imponi a questo tuo popolo sacrifici e miseria per fornire di armi l’Ucraina, il popolo poi si allontana da te;
se tu governi un popolo che disprezza profondamente lo Sato terrorista di Israele e tu lo sostieni, il popolo poi si allontana da te;
se tu governi un popolo che si strazia di fronte alle sofferenze dei palestinesi e tu contribuisci ad ammazzare innocenti, il popolo poi si allontana da te;
se tu governi un popolo che vorrebbe vivere in pace e non accetta che si invadano altri paesi per impadronirsi del petrolio e tu sostiene gli invasori, il popolo poi si allontana da te;
se tu governi un popolo a cui prometti blocco navale, abolizione della legge Fornero, cancellazione delle commissioni bancarie, eliminazione delle accise, pensioni minime a mille euro e non mantieni nessuna promessa, il popolo poi si allontana da te.
Ecco, il popolo ha dimostrato di essersi allontanato da te.
Condividi Articolo
Continua a leggere
Articoli simili
LETTERA DAL FUTURO (…PROSSIMO?!?
Si viveva in una democrazia. O almeno così ci sembrava. Non era una convinzione proclamata, era qualcosa di più sottile: una sensazione diffusa, quasi inconscia.
TENTATIVO MALDESTRO DI NOMINARE IL BRENCO, DOPO L’ASSURDITÀ LUNGIMIRANTE DI FOSCO MARAINI
Il Brenco non sbaluffa né tralìa e a mala pena sgrigna quando inciampa, ma se la sera smorla e si ritìa s’arrancia storto e frèmbola
DEMOCRAZIA A GEOMETRIA VARIABILE
L’arresto di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti – annunciato, rivendicato e avvolto nella consueta retorica morale – non è uno scandalo diplomatico. È